giovedì 8 marzo 2012
venerdì 2 marzo 2012
La stessa forza della dinamite...
Anche in Italia quindi, come in altre parti d'Europa e del mondo, vennero costruite ferrovie ed anche reti a scartamento ridotto: la distanza tra i binari fu da 950 mm
molte di queste linee, no vennero ami completate e, a partire dagli anni '50, furono abbandonate a favore del trasporto gommato. L'elenco è lungo.
qui troviamo una mappa e molte informazioni interessanti:
- Ferrovia - Porto San Giorgio-Amandola
- Linea incompiuta Sant'Arcangelo di Romagna - S. Leo - Auditore Casinina - Urbino
- ferrovia Fano-Urbino
La ferrovia Fano – Urbino è una linea ferroviaria di proprietà statale che ha collegato la città di Fano a quella di Urbino tra il 1915 e il 1987 attraverso la valle del fiume Metauro. La linea ha una lunghezza di circa 50 km.
La ferrovia Urbino–Fabriano è una linea ferroviaria di proprietà statale, parzialmente dismessa, che collegava la città di Urbino aFabriano, sulla Roma–Ancona. Dal 1987 è rimasta in esercizio solo la tratta Pergola–Fabriano. La ferrovia faceva parte del progetto, mai portato a termine interamente, della linea Subappennina.
Adesso domandiamoci perché tante chiusure? quale destino per:
lavori iniziati nel 1884 e ultimati nel 1888.
venerdì 17 febbraio 2012
mercoledì 25 gennaio 2012
Nessuno ce la fa contro Napoleon
"Napoleone bonaparte" ha un grande potenziale, ma è ancora un po' ruspante. Per entrare nel mondo delle presentazioni ben fatte ha bisogno dell'aiuto di tutti.da così
View more presentations from Michele Mazzieri
a pomì
nessuno ce la fa contro Napoleon
ma ora è tempo di macroscelte:
incipit
1. nascita-infanzia-primi passi
le tre facce di Cerbero
2. dal manzanarre al Reno: il nuovo Alessandro Magno
3. la presa del potere: il nuovo Charle Magne
4. il legislatore: il nuovo Solone
explicit
Russia , Elba, 100 giorni, S. Elena
beatificazione di una zucca
le memorie, i funerali
a pomì
nessuno ce la fa contro Napoleon
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ma ora è tempo di macroscelte:
incipit
1. nascita-infanzia-primi passi
le tre facce di Cerbero
2. dal manzanarre al Reno: il nuovo Alessandro Magno
3. la presa del potere: il nuovo Charle Magne
4. il legislatore: il nuovo Solone
explicit
Russia , Elba, 100 giorni, S. Elena
beatificazione di una zucca
le memorie, i funerali
venerdì 9 dicembre 2011
Diario della Rivoluzione
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26 Luglio 1794 *** 8
Termidoro Anno II
LA CONVENZIONE:
- Violento discorso di Robespierre per reclamare la punizione dei “traditori” e l’epurazione del Comitato di Salute Pubblica e del Comitato di Sicurezza Generale. La C.N.,terrorizzata, vota, in un primo tempo, a favore del discorso, ma i deputati Billaud-Varenne e Cambon contrattaccano e Robespierre, ancora una volta, rifiuta di indicare i nomi di quelli di cui domanda la testa. La C.N. ritira il suo voto iniziale e rinvia l’esame del discorso di Robespierre ai Comitati in questione.
LA CONVENZIONE:
- E’ la resa dei conti. Gli eventi precipitano, la C.N. si scuote dai timori che avevano frenato le sue iniziative e vota per l’arresto immediato di Robespierre, di suo fratello Augustin, di Saint-Just, di Couthon e di Lebas. |
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31 Luglio 1794 *** 13
Termidoro Anno II
Terminano le esecuzioni di massa. In un mese
e mezzo sono state eseguite 1306 esecuzioni. La media e’ stata di circa 30
persone al giorno, ma in alcuni casi, la ghigliottina si e’ avvicinata a
punte di quasi 100 decapitazioni.
Ora la macchina verra’ smontata e nuovamente trasferita in Place de la Revolution, lato sud-ovest.
Un macello del genere, senza precedenti
nella storia della Rivoluzione, ha comportato seri problemi per lo
smaltimento dei cadaveri. Durante la permanenza della ghigliottina in Place
du Trone Renverse, una fila interminabile di carrette ha fatto la spola tra
il patibolo e la fossa del Picpus lasciandosi dietro una scia sanguinosa.
Si racconta anche (ma forse non e’ vero) che il boia Sanson ed i suoi figli, in questa occasione, abbiano battuto il record, poco invidiabile, di 12 esecuzioni in 13 minuti.
Le porte delle carceri si spalancano
lasciando liberi migliaia di sospetti contro i quali non risultano accuse
specifiche.
La reazione popolare alla caduta di
Robespierre e’ stata immediata e corale; la gente era ormai stanca di una virtu’
repubblicana fondata sulla ghigliottina.
Nei giorni che seguono i festeggiamenti diventano frenetici: si balla e si canta ovunque, compreso le prigioni ed i cimiteri. Vengono organizzati i balli delle vittime dove chiunque abbia avuto un ghigliottinato in famiglia puo’ partecipare gratis e mangiare a sazieta’. Robespierre detestava i balli e li riteneva immorali; quando proprio non poteva vietarli ne limitava la durata dalle ore 16,00 alle 23,00. |
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Terminano le esecuzioni di massa. In un mese
e mezzo sono state eseguite 1306 esecuzioni. La media e’ stata di circa 30
persone al giorno, ma in alcuni casi, la ghigliottina si e’ avvicinata a
punte di quasi 100 decapitazioni.
Ora la macchina verra’ smontata e nuovamente trasferita in Place de la Revolution, lato sud-ovest.
Un macello del genere, senza precedenti
nella storia della Rivoluzione, ha comportato seri problemi per lo
smaltimento dei cadaveri. Durante la permanenza della ghigliottina in Place
du Trone Renverse, una fila interminabile di carrette ha fatto la spola tra
il patibolo e la fossa del Picpus lasciandosi dietro una scia sanguinosa.
Si racconta anche (ma forse non e’ vero) che il boia Sanson ed i suoi figli, in questa occasione, abbiano battuto il record, poco invidiabile, di 12 esecuzioni in 13 minuti. |
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Le porte delle carceri si spalancano
lasciando liberi migliaia di sospetti contro i quali non risultano accuse
specifiche.
La reazione popolare alla caduta di
Robespierre e’ stata immediata e corale; la gente era ormai stanca di una virtu’
repubblicana fondata sulla ghigliottina.
Nei giorni che seguono i festeggiamenti diventano frenetici: si balla e si canta ovunque, compreso le prigioni ed i cimiteri. Vengono organizzati i balli delle vittime dove chiunque abbia avuto un ghigliottinato in famiglia puo’ partecipare gratis e mangiare a sazieta’. Robespierre detestava i balli e li riteneva immorali; quando proprio non poteva vietarli ne limitava la durata dalle ore 16,00 alle 23,00. |
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Violenti scontri, nelle sezioni parigine,
tra i fautori e gli avversari del Terrore.
Mentre i poveri si azzuffano la fame resta
una costante della Rivoluzione.
Mancando di cibi piu’ sostanziosi, un operaio addetto ai lavori pesanti dovrebbe disporre almeno di Intanto l’inflazione corre: i prezzi dei beni di prima necessita’ sono il doppio di quelli del 1789. - Il costo del pane si aggira intorno ai 4 soldi la libbra, - Una libbra di bue o di montone costa 14 soldi, - una libbra di vitello 15 soldi, - una libbra di maiale fresco 15 soldi, - una libbra di maiale salato 1 lira. |
mercoledì 7 dicembre 2011
Nel posto giusto al momento sbagliato: i diari di Grace Elliot
La nobildonna e il duca (trailer)
- La nobildonna e il duca (trailer italiano)
Éric Rohmer, nome d'arte di Jean Marie Maurice Schérer (Tulle, 4 aprile 1920 – Parigi, 11 gennaio 2010), è stato un regista e critico cinematografico francese e uno dei maggiori esponenti della Nouvelle Vague.
Come molti altri registi del movimento, è stato critico cinematografico sui Cahiers du cinéma, sin dalla fondazione nel 1951. Dopo aver realizzato numerosi cortometraggi nel corso degli anni cinquanta, ha esordito nel lungometraggio nel 1959. La sua produzione si caratterizza per l'organizzazione programmatica della maggior parte dei suoi film in cicli (Sei racconti morali,Commedie e proverbi, Racconti delle quattro stagioni).
La nobildonna e il duca è un dei pochi film isolati, ma è esemplificativo della curiosità insaziabile del regista, che, a ottant'anni suonati, affronta il suo primo film girato in digitale.
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